Sto ascoltando il nuovo “live” di Mario Biondi: Mario Biondi and Duke Orchestra, I Love you More - Live
Che spettacolo ! Che spettacolo !! Ma quanto bravo é Mario ? … immenso, geniale, carismatico. Col suo timbro vocale molto vicino a quello del più noto Barry White dà vita ad un jazz caldo e passionale, dove non mancano accenti ironici e arrangiamenti della tradizione acid.
Due sole sere, questo il tempo che ho impiegato, sarebbe meglio dire “trascorso”, leggendo l’ultimo libro di Fabio Volo. IL GIORNO IN PIU
La voglia di scorrere dentro quelle pagine per sapere come, quando, perché. Un Tram, un caffé ed un sorriso. Resto ogni volta senza parole, lui é me o io sono lui ? Non viviamo la stessa storia, sarebbe impossibile, ma viviamo gli stessi dettagli. Un romanzo leggero ma pesantemente forte e sognatore, come me. Una storia tra città così diverse eppure così vicine, il suo coraggio, le passeggiate, le lacrime, la gioia, la delusione e la speranza. Giacomo conosce se stesso giocando con i sentimenti, ma tenendoli ben saldi nelle sue mani, ci gioca ma non se ne prende gioco. Michela lo tiene stretto senza toccarlo, lo tiene vicino a se grazie alla “scintillanza”, lei sa bene come ci si rialza dopo aver fatto “l’angelo” nella neve.
“Oggi sei salito e sei di fronte a me. Io non scendo. Non scendere nemmeno tu, ti prego. Andiamo al capolinea. Andiamo fino in fondo. Al termine di questa corsa. All’inizio di un nuovo respiro. Rimaniamo qui, sui nostri reciproci infiniti.“
Oggi guardavo la gente in centro, correre con i pacchi in mano, mica sta bene. La mia mamma mi ha sempre detto che si diventa cechi, che non si tengono i gomiti appoggiati a tavola, che il piatto non é un museo e si mangia tutto, che un giorno capirò! Ora ho capito, parlava di Babbo Natale.
Sono online nella sezione Gallery alcuni scatti dello shooting street di Torino. Un ringraziamento particolare ad Oriana per la sua professionalità, serietà e gentilezza. Torino ci ha regalato due giornate stupende, a presto !
Ti sei accorta di me
quasi per caso
quasi per caso hai deciso poi
di commettere un piccolo peccato
quando sei riuscita a farmi cadere
con la tua logica di calze nere
ti sei voluta prender gioco di me
ti sei voluta divertire
ed hai voluto vedere
fino a che punto potevi arrivare
fino a che punto mi potevi umiliare
fino a che punto mi avresti potuto anche cambiare
e sei riuscita a farmi credere che
tu fossi pulita
mentre in realtà giocavi solamente
spero che ti sia divertita
Certo è un peccato però sai
allora ero puro
allora forse avrei potuto anche amarti
davvero
e adesso invece non ci credo più
non credo più a niente
e la mia vita non la rischio più
per nessuno e per niente
Certo eri brava però tu sai
a fare l’amore
sembravi nata per farlo
ricordo bene
ricordo bene
ricordo bene
lo ricordo bene
Sto facendo le pulizie invernali, ho bisogno di tagliare i rami secchi, buttare le cose che non mi piacciono. L’altro giorno ho pure buttato i due rami di bambù più longevi del mondo, non li potevo più vedere, sempre verdi, sempre belli, sempre sorridenti …ecchepalle, mai una piega! Ho voglia di nuovo, sono “bello stufo”, tipo che… se non fosse che sono al limite razionale cambierei casa un’altra volta. Ho tagliato i rami secchi anche dal Blog, tanto sarebbero caduti da soli, ma ho voluto evitar loro anche questa fatica. Ma che bravo e altruista che sono.
Due giorni a Torino e gia ho imparato: “Meglio cambiare néh ?”