Feb 25
Paolo Nori 58 Scuola elementare di scrittura emiliana 21 febbraio 2008
Prove per una frase da “Mi compro una Gilera”
 
Scarica il file mp3 dell’episodio cliccando sull’icona
 
 

 

Ciao Paolo,
per me non devi chiederti quale delle frasi mettere nella “quarta”, la risposta l’hai gia detta tu: la quarta.

Io sto bene.

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Grazie Gian Maria.
Bravo che stai bene.
Ciao
Paolo

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Feb 20

Ancora della serie “Vintage é bello”.

Ho ritrovato una vecchia t-shirt che avevo ai Campionati del Mondo di MTB al Ciocco (Toscana) nel 1991. Per la prima volta vedevo i miei “miti” da vicino, non ho perso tempo ed ho chiesto loro gli autografi. Fui il primo a chiedere l’autografo ad Albert Iten appena sceso dal podio iridato nella downhill, emozione unica, mi firmò la maglia sulla parte alta della schiena. Dalla parte opposta gia facevano bella mostra le firme di Hans Rey e Greg Herbold, Giovanna Bonazzi, Stefano Migliorini e altri. Sulla manica destra Philippe Perakis, mi pareva tutto un sogno. Altri autografi di corridori italiani sparsi sulla maglia, purtroppo non ricordo i nomi completi … ma furono tutti agli inizi anni 90 grandi campioni.

 

Il primo campionato del mondo in europa. Al Ciocco, Toscana 1991
http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_del_mondo_di_mountain_bike_1991


Philippe Perakis:

Grande campione downhill.
Il primo uomo al mondo a superare i 100km/h) alla Mammoth Kamikaze Downhill.

Perakis al Ciocco ha corso con la mitica Cilo full a doppia sospensione ATZ.

 

 

Albert Iten:
Il campione del mondo downhill al Ciocco (Toscana) nel 1991
http://www.uci.ch/modello.asp?1stlevelid=F&level1=1&level2=3&idnews=1917

 

Giovanna Bonazzi:
Campionessa mondiale downhill al Ciocco (Toscana) 1991
La più grande discesista italiana di tutti i tempi, Ha ottenuto due titoli mondiali di discesa, oltre a due medaglie di bronzo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_Bonazzi
http://www.uci.ch/modello.asp?1stlevelid=F&level1=1&level2=3&idnews=1918

 

Greg Herbold:
Un pazzo scatenato della MTB, al Ciocco corse la downhill ed il giorno dopo il crosscountry ragalando caramelle ed autografi durante la gara !
Greg “H-Ball” Herbold is a mountain bike racer. He was inducted into the Mountain Bike Hall of Fame in 1996.
Herbold won the first UCI World Downhill Championship in Durango, Colorado in 1990. He won the NORBA National Downhill Championship in 1988, 1989, and 1993, and the North American Downhill Championship in 1991. He won the first dual slalom race at Mammoth Mountain in 1987.
http://en.wikipedia.org/wiki/Greg_Herbold

 

Io e Greg Herbold

 

 

Gary Fisher
L’inventore della MTB, il nostro “babbo”. Grazie !!
http://en.wikipedia.org/wiki/Gary_Fisher

 

Hans Rey
Il mago, l’unico, fantastico… IL più grande funambolo della MTB
Hansjörg Rey, aka Hans “No Way” Rey (born 4 June 1966 in Kenzingen, Germany). Rey is a pioneer in mountain bike trials and extreme mountain biking. Rey began riding in the late 70s. Since 1987, he has ridden exclusively on GT bikes. In 1999 he was inducted to the Mountain bike hall of fame. Over the years he has won a large number of bike trials riding championships, but since 1997 has retired from competitive sports to explore the world on his mountain bike. He is the only permanent member of the “Hans Rey Adventure Team”, a quest to explore the world using his mountain bike talent. These trips were filmed for television. He has also starred in movies like Tread (1994), and made guest appearances on the TV series Pacific Blue (1995-1998). He was part of the closing ceremony of the 1996 Olympic Games.

 

Stefano Migliorini “Miglio”
Grande campione italiano e mondiale di MTB e BMX

 

Mountain Bike Hall of Fame
http://en.wikipedia.org/wiki/Mountain_Bike_Hall_of_Fame

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Feb 20

Nell’era del “vintage” (che va tanto di moda) ho ritrovato e pubblicato su Youtube ,per la vostra gioia, 4 miei video di MTB. Si tratta di 4 filmati dell’inizio anni 90, pochi anni dopo la scoperta della mountainbike in europa. Incredibile vedere con che tipo di bici si correvano le downhill, quasi tutte front da 5 – 6 cm e per i piu fortunati delle full anch’esse da 5 – 8 cm di escursione, certo i percorsi e le velocità erano tutt’altra cosa, sembravamo fermi ! A noi abituati a bici birigide quelle prime front o full sembravano dei “mostri”, si pensava d’essere alla massima espressione della tecnica e nessuno ci posteva fermare. Io correvo con una mitica C’dale Delta V (full) ma venivo da due AlpineStar birigide della fine anni 80 (con pipa Flexstem ad elastomeri… il massimo dell’ammortizzazione e freni Cantilever). Sulla mia DeltaV con forka Pepperoni avevo montato i freni Grefton anodizzati viola (il primo vero antesiniano del V-Brake), tamponi CoolStop, sistema Force40 di C’dale, manopole ODI, cerchi Mavic Ceramic (con riporto in ceramica per aumentare il grip frenante), archetto posteriore anidizzato viola per irrigidire la zona foderi alti, gomma anteriore Panaracer Dart 2.1, posterioe Panaracer Smoke 2.3, sella Flite Selle Italia (la prima serie), reggisella Ritcheky, RockRing, guarnitura doppia Deore ( e NON tripla!), pedali Shimano 757, cambio Shimano XT gabbia corta con rotelle Grafton alleggerite anodizzate blu (grande tamarro!), leve freno DX, deragliatore DX. Ho quasi le lacrime agl’occhi. Buona visione

1 filmato = Prove libere del sabato Downhill Val Rezzo (Italia)
http://www.youtube.com/watch?v=EphlMbWdxkM

2 filmato = Prove Adrenalina SwissDownhill Monte Tamaro (Svizzera)
http://www.youtube.com/watch?v=RpPTNwY1SdY

3 filmato = Cannondale DeltaV 1000 Custom
http://www.youtube.com/watch?v=6ve7lNrxIP4

4 filmato = Test Full Suspension rivista MTB Competition
http://www.youtube.com/watch?v=K9-pX5QNkLc

 

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Feb 12

Una rotonda sul mare, la rotonda di Piazza Castello, i “girotondini”, finanche il cerchio alla testa ha qualcosa di rotondo. Un cerchio alla testa che mi prende ogni giorno al volante, non per emicrania da conducente ma per rabbia da guidatore. Credo sia giunto il momento di rinfrescare la memoria un poco offuscata, senza offesa per carità, delle decine di piloti che ancora non hanno capito come ci si debba comportare guidando “prima-dentro-dopo” la famigerata rotonda o rotatoria (come dicono quelli dell’Accademmia della Crusca, che poi hanno altro a cui pensare). Non cala giorno che la mia automobile non sia stata spaventata e minacciata da burberi paraurti altrui. Chi entrando “mette la freccia” a destra o sinistra, chi la mantiene nel periplo, chi uscendo la mette a sinistra, chi non la mette e punto e basta, chi la cambia a seconda dell’umore. Non parliamo poi delle rotonde a due corsie, il circo Orfei é una cosa da chierichetti a confronto. Tutto cio con allegra fantasia, a casaccio, alla rinfusa, un carnevale (tanto per rimanere in tema), ma cosa a questo punto ben più seria, mettendo in pericolo se stessi e gli altri. E’ che poi a volte perdo la pazienza, con garbo mi permetto di urlare quelle due regolette tanto semplici a chi ha appena attentato alla mia carrozza, risultato ? Mi riprendo urla, gestacci e quant’altro in dosi da cavallo (che non ha nulla a che fare con la carrozza di prima). Mi sono preso la briga di documentarmi per citare fonti ufficiali, ecco cosa dice l’Ordinanza sulle norme della circolazione, articolo 41b: “1. Prima di entrare in un’area con percorso rotatorio obbligato, il conducente deve rallentare e dare la precedenza ai veicoli che arrivano da sinistra nella rotatoria. 2. All’entrata nell’area con percorso rotatorio obbligato e se non segue nessun cambiamento di corsia, all’interno della rotatoria il conducente NON deve segnalare la direzione. Tuttavia DEVE segnalare la direzione quando lascia la rotatoria. 3. Nelle aree con percorso rotatorio obbligato senza suddivisione in corsie i ciclisti possono divergere dall’obbligo di circolare a destra.” Quindi cari colleghi del volante, uscendo da una rotonda esiste SOLO la segnalazione (o la freccia come preferite) a destra, se uscite mettendola a sinistra state facendo una cosa contraria all’altra. Inoltre l’articolo 36 LCS Rem. 3.2.3 dice: “L’area con percorso rotatorio obbligatorio (detta rotonda) è una intersezione particolare, uno spazio circolare sul quale il traffico si muove in senso antiorario. Dunque la possiamo considerare una curva a senso unico con degli sbocchi di carreggiate, ma non un’area di preselezione”. Discorso un pochino più complesso per le rotonde a due corsie: non esiste la regola del “sono entrato prima io e quindi ho la precedenza”, così come chi circola nella corsia interna quando desidera uscire DEVE segnalare con il lampeggiante e DEVE accordare la precedenza ad eventuali veicoli sulla corsia esterna (a destra) anche se questi continuano all’interno della stessa. Voilà, detto e fatto! Non é poi così difficile e a dirla tutta vien quasi d’istinto, come cedere il posto agli anziani, fermarsi ai passaggi pedonali, rallentare nei centri abitati e … chiedersi “ma chi l’ha inventate ste rotonde?”.

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Feb 03

Locarno, 3 febbraio 2008 - morto Damiano Tamagni.

Picchiato selvaggiamente da 3 individui per i quali non trovo aggettivi. Morire festeggiando il carnevale, perdere la vita a 22 anni non può avere una spiegazione. Il senso era la leggerezza d’una serata di festa, la voglia di vivere dei suoi vent’anni, il sorriso che doveva restare su quel viso. Tutto si é spento nelle mani dell’orrore, ma cio che mi sdegna ancor di più, aggiungendo dolore al dolore é la totale assenza di ragione di quello che é (o a questo punto …era) IL carnevale ticinese. Bellinzona per voce del responsabile della sicurezza a scelto di continuare i festeggiamenti “…per non darla vinta a 3 incivili…”.

Mi sento a disagio nel dover esprimere una tale conseguenza logica, nel dover sottolineare cio che credevo fosse indiscutibile e unanime, ma il Rabadan (così come TUTTI gli altri carnevali) DOVEVA fermarsi, NON per non darla vinta a 3 delinquenti ma per RISPETTO, SILENZIO, CORDOGLIO E MEMORIA di Damiano. La ragione non é uguale per tutti.

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