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Feb 27
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Feb 23
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Quante cose si imparano dalle relazioni sbagliate. Almeno tante quante da quelle giuste. Forse il problema non era capire o far capire, ma era amare.
Erano cambiate tante cose, ma non avevo ancora imparato ad amare.
Quando guardo un tramonto e mi emoziono, non mi domando a che velocità gira la terra o a che distanza è il Sole o quanto sono grandi…
Amo quel momento. Punto.
Non c’è da capire, c’è da amare. Ma io non ne ero capace.
Poi con il tempo ho imparato una cosa importante. Cambiare posto al cuore con il cervello.
Ho imparato a pensare con il cuore e ad amare con la testa. Pensare con il cuore mi costringeva ad agire con amore.
Ogni gesto, ogni azione che nasceva era un gesto d’amore. E ogni cosa da amare facendolo con la testa mi costringeva ad amare nel modo giusto.
Prima, invece, tutto quello che amavo lo consumavo, lo bruciavo, lo usavo, lo invadevo. Amavo, ma non lasciavo spazio agli altri. Al loro modo di essere o al loro modo di amare. Li invadevo d’amore senza prendere in considerazione il loro spazio. E così, essendo convinto di amare tanto, mi sembrava che loro non mi amassero abbastanza. Volevo essere amato con la stessa esagerazione. Ma ero io che sbagliavo, anche perché non significa niente amare tanto o amare poco.
Si può solo amare o non amare. (..)
Amare con la testa non vuol dire essere razionali, ma vuol dire coltivare un’educazione al sentimento che non sarà mai distruttivo.
Perché l’amore, quando è distruttivo, non è amore.
Quella considerazione, quella scoperta mi ha aiutato ad avvicinarmi agli altri nel modo giusto.
Quel trasloco, quello scambio di posto tra il cuore e il cervello mi ha in qualche modo salvato.
(F.Volo)
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Feb 19
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“Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
…
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l’amore.”
Meraviglioso (Domenico Modugno)
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Feb 04
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Non si tratta di avere più pregi, ma meno difetti.

