Category Archives: L’altra Passione – MTB

Parole ?

Son quelle giornate che uno, a pensarci bene, non deve dire nulla. Ecco.

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Passion

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BMC ha scelto … me !

BMC ha scelto, per la sua pagina ufficiale su Facebook, una foto scattata da me con la mia bici, la nuova TeamElite 01 – XX.

Thanks BMC !!

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Primo

Primo Agosto – Festa Nazionale Svizzera.
Primo Passo della Novena scalato.

Oggi ho deciso così, il Passo del San Gottardo mi pareva davvero troppo scontato per la Festa Patria… quindi ho deviato di poco e finalmente scalato la Novena partendo da Airolo. Salita decisamente più lunga e dura del Gottardo, ma di una bellezza estrema, la Valle Bedretto credo sia una delle più incantevoli nature del Ticino. Felice 🙂

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Greg Lemond: la mia lettera

Can anyone help me out? I know this sounds kind of lame but I am not well versed in social marketing. I would like to send a message to everyone that really loves cycling. I do not use twitter and do not have an organized way of getting some of my own “rage” out. I want to tell the world of cycling to please join me in telling Pat McQuaid to f##k off and resign. I have never seen such an abuse of power in cycling’s history- resign Pat if you love cycling. Resign even if you hate the sport.

Pat McQuaid, you know dam well what has been going on in cycling, and if you want to deny it, then even more reasons why those who love cycling need to demand that you resign.

I have a file with what I believe is well documented proof that will exonerate Paul.

Pat in my opinion you and Hein are the corrupt part of the sport. I do not want to include everyone at the UCI because I believe that there are many, maybe most that work at the UCI that are dedicated to cycling, they do it out of the love of the sport, but you and your buddy Hein have destroyed the sport.

Pat, I thought you loved cycling? At one time you did and if you did love cycling please dig deep inside and remember that part of your life- allow cycling to grow and flourish- please! It is time to walk away. Walk away if you love cycling.

As a reminder I just want to point out that you recently you accused me of being the cause of USADA’s investigation against Lance Armstrong. Why would you be inclined to go straight to me as the “cause”? Why shoot the messenger every time?

Every time you do this I get more and more entrenched. I was in your country over the last two weeks and I asked someone that knows you if you were someone that could be rehabilitated. His answer was very quick and it was not good for you. No was the answer, no, no , no!

The problem for sport is not drugs but corruption. You are the epitome of the word corruption.

You can read all about Webster’s definition of corruption. If you want I can re-post my attorney’s response to your letter where you threaten to sue me for calling the UCI corrupt. FYI I want to officially reiterate to you and Hein that in my opinion the two of your represent the essence of corruption.

I would encourage anyone that loves cycling to donate and support Paul in his fight against the Pat and Hein and the UCI. Skip lunch and donate the amount that you would have spent towards that Sunday buffet towards changing the sport of cycling.

I donated money for Paul’s defense, and I am willing to donate a lot more, but I would like to use it to lobby for dramatic change in cycling. The sport does not need Pat McQuaid or Hein Verbruggen- if this sport is going to change it is now. Not next year, not down the road, now! Now or never!

People that really care about cycling have the power to change cycling- change it now by voicing your thought and donating money towards Paul Kimmage’s defense, (Paul, I want to encourage you to not spend the money that has been donated to your defense fund on defending yourself in Switzerland. In my case, a USA citizen, I could care less if I lost the UCI’s bogus lawsuit. Use the money to lobby for real change).

If people really want to clean the sport of cycling up all you have to do is put your money where your mouth is.

Don’t buy a USA Cycling license. Give up racing for a year, just long enough to put the UCI and USA cycling out of business. We can then start from scratch and let the real lovers in cycling direct where and how the sport of cycling will go.

Please make a difference.

Greg

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Tour de Suisse 2012 – le mie emozioni …

A volte basta pensare intensamente cio che si desidera, ed i sogni si avverano.
Sabato 9 giugno ho realizzato un mio sogno.. essere sull’ammiraglia di una squadra durante il crono-prologo 🙂

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La Cima Coppi

Dintorni di Roma, qualche tempo fa.
Parliamo di ciclismo, io ed il mio amico Saturno, parliamo del Giro che sta per iniziare. Saturno dice “oh! Il 26 maggio noi veniamo al nord, si va a fare lo Stelvio ed il pomeriggio vediamo l’arrivo della tappa regina! Ci vieni pure tu ?” … ecco… da quel momento ho iniziato a sognare. Lo Stelvio, una delle montagne mitiche del Giro d’Italia, 22.4km e 1548 metri di dislivello, una pendenza media del 7.1% con punte attorno al 12%, la Cima Coppi di quest’anno 2758 metri sopra il mare.

Saturno ed Egeo partono da Anguillara (ridente località sul lago di Bracciano, pochi km da Roma) venerdi mattina, dopo 9 lunghe ore arrivano a Bormio. Io sono gia li ad aspettarli, il tragitto da Lugano é nettamente più corto. L’Hotel che ci ospita (http://www.miramontibormio.it/) é perfetto, personale gentile e disponibile. Mentre aspettavo il loro arrivo mi sono fatto una passeggiata per Bormio, mi piace.. anche se non sento molto l’ambiente montano, forse Bormio é cresciuta troppo. Vabbé, quisquiglie, a ricordarmi la montagna ci sono le magnifiche Dolomiti… lasciano senza fiato.
Preso possesso delle camere, doccia per riprenderci dal viaggio, usciamo per una dose di carboidrati liquidi.. birra ! Gia ci sentiamo molto meglio. Per la cena siamo stati fortunati, un “local” ci ha indirizzato davvero bene, il Ristorante Filò (http://www.ristorantealfilo.it/), sulla porta d’entrata fanno bella mostra di sé decine di adesivi espliciti: Ristoranti d’italia, Guida Michelin, ecc.. ecc..
Passeggiatina per conciliare il sonno… e Buonanotte.

La sveglia, da buoni sportivi, suona alle 07:00. Guardo fuori dalla finestra ancora assonnato, le mie preghiere sono state esaudite, il tempo é bello ! Negli scorsi giorni per lo Stelvio mettevano addirittura neve. Le temperature saranno comunque rigide, ma quantomeno il sole splende (tra una nuvola di passaggio e l’altra). Colazione come Dio comanda, pure troppo. Alle 09:00 stiamo preparando le bici, alle 09:30 partiamo. La magnificenza dei panorami, le Dolomiti, il calore della gente che dal giorno prima bivacca sui tornanti del “gigante”, l’emozione di ESSERE li…
Più saliamo più l’adrenalina scarica nelle vene, ogni tornante é un nuovo sorriso. Sopra i 2000 metri inizia a farsi sentire il forte vento e per me (con poco “grasso” a tenermi caldo), il freddo si fa sempre più noioso. Il cartello dei “meno 10km” é passato da un po, gia vedo i “meno 5” e la neve fa da contorno alla strada che ci vede faticare. Mi fermo sovente per fare qualche fotografia, non si puo resistere a tanta bellezza. Gli ultimi 3 km sono davvero duri, per quanto l’andatura sia stata turistica l’altitudine si fa sentire parecchio, sono a quasi 2800 metri. I cartelli che segnano l’avvicinarsi del traguardo si fanno densi, 500, 400,… 150, 100 .. ARRIVO !
Il sorriso mi tocca le orecchie, Saturno ed Egeo sono arrivati in bici da strada e quindi prima di me, loro si sono gia coperti bene, ripararsi dal freddo é fondamentale. Io arrivo con la fida mountainbike, mi spoglio senza troppi problemi tra la gente e metto dei vestiti asciutti e caldi. Fa freddissimo. Qua sotto lo striscione d’arrivo l’ambiente é gia “caldo”; i miei compagni d’avventura decidono di scendere qualche chilometro dal versante opposto per poi risalire, io ho troppo freddo e riscendo da dove solo salito, pochi chilometri bastano per togliersi dal vento forte e per alzare di qualche grado la temperatura. Trovo sulla strada degli alpini che vendono panini, non resisto. Scendo ancora e decido dove passeremo le ore che mancano al passaggio del Giro, un’anfiteatro naturale bellissimo, vediamo un lungo tratto di strada ed i tornanti più belli dello Stelvio.

Sono da poco passate le 17:00 quando sentiamo arrivare l’elicottero della RAI, l’emozione sale.. poco dopo laggiù, dalla prima galleria scavata nella roccia, appare l’auto rossa del direttore di gara e dietro di lui un ciclista, é Thomas De Gendt in fuga, seguito a breve distanza da Cunego e poi Nieve.

Da qui in avanti le parole non bastano più … ora servono le immagini.

E’ stata una duegiorni SPECIALE.

 

 

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“casco” .. senza farmi male – Cdt 3.11.2011

Servono parole ?

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Montegenerosobikemarathon 2011… “questione di testa”.

Pronti Via ! 5 km e inizia il diluvio universale, pioggia fitta che sembra fumo, due minuti e sono fradicio pure le scarpe fanno acqua. La temperatura scende sempre piu, inizio ad avere freddo. Si entra nei sentieri e la situazione é un delirio, fango alto 20 cm, discese impraticabili e a tratti molto pericolose, lunghi pezzi da percorre a piedi, per forza. Molti corridori si ritirano e giustamente tornano sul loro passi. Continuo…”questione di testa”. Si entra in Italia, si sale il Bisbino e smette e di piovere, ma sono sempre piu infreddolito e lento per via del fango, le ruote ad un certo punto si bloccato, il fango non le fa piu girare. Riscendo verso Lattecaldo, la discesa é un suplizio… Decido di affrontare anche l’ultima salita, il Dosso dell’Ora,.. “questione di testa”, …riprende a diluviare, inizio a battere i denti dal freddo e i crampi sono al limite. Arrivo in cima quasi stremato dal freddo, mi fermo quasi 20 minuti cercando di riprendere sensibilità a mani e piedi. Con le ultime forze affronto la lunga e dura discesa verso l’arrivo. Giungo al traguardo dopo 61km e 2300m/dislivello  in 6 ore, assurdo,.. ma più che giustificate queste ore dallo stato “Findus” del mio corpo, mai patito tanto freddo in vita mia, il motore si era spento dopo la prima ora di gara, solo la testa (e questa volta “non” ha ragione”) mi ha portato avanti. Devo ammettere che dopo tanti anni di ciclismo ancora non so dire “no, oggi si resta a casa”, e questa é stata un’altra prova.

Un GRAZIE enorme al mio Fans Club: Brice e Valeria per essersi sorbiti 2 ore di freddo ed aver sbagliato corridore illudendolo e poi abbandonandolo a se stesso, Lu per essere passata credendo di vedermi arrivare e poi giustamente aver mollato l’osso, in fine Raffaella … per essersi alzata alle 04:30, per avermi visto mangiare spaghetti alle 05:00, per le 6 ore ad aspettarmi al freddo e al gelo, ma soprattutto per il coraggio nel baciarmi all’arrivo !

Conclusione: é stata una sofferenza inutile, mesi di allenamento buttati in una cosa che non é piu mountainbike ma una camminata in ambiente ostile e quasi impraticabile. Vabbé … all’anno prossimo …che arrivi presto !!!

A questo punto divertiamoci: il video di un tratto di gara girato da un concorrente.

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Passo del San Gottardo – la pace

Dopo tanti anni di ciclismo ancora mi mancava, scalare il Gottardo (sparti acque d’Europa) salendo la vecchissima strada in pavé, la Tremola. (leggete )

Non ho scelto la giornata migliore per farlo, metereologicamente parlando (tirava un vento fortissimo, ancora un sacco di neve e sulla Cima, 2091m/sm, facevan si e no 3 gradi), ma questi disagi han fatto si che mi trovassi SOLO per tutta la salita. Devo ammettere che il massiccio del Gottardo é davvero imponente, mette quasi soggezione, io piccolo piccolo che da sotto guardavo la cima, il vento gelido, le marmotte che fischiavano il mio arrivo (forse, anzi sicuramente, stavo disturbando),… la PACE.

Non aggiungo altro … solo le poche fotografie che ho potuto scattare nelle brevissime pause rese tali dal troppo freddo.

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