e poi manca la ragione

Locarno, 3 febbraio 2008 – morto Damiano Tamagni.

Picchiato selvaggiamente da 3 individui per i quali non trovo aggettivi. Morire festeggiando il carnevale, perdere la vita a 22 anni non può avere una spiegazione. Il senso era la leggerezza d’una serata di festa, la voglia di vivere dei suoi vent’anni, il sorriso che doveva restare su quel viso. Tutto si é spento nelle mani dell’orrore, ma cio che mi sdegna ancor di più, aggiungendo dolore al dolore é la totale assenza di ragione di quello che é (o a questo punto …era) IL carnevale ticinese. Bellinzona per voce del responsabile della sicurezza a scelto di continuare i festeggiamenti “…per non darla vinta a 3 incivili…”.

Mi sento a disagio nel dover esprimere una tale conseguenza logica, nel dover sottolineare cio che credevo fosse indiscutibile e unanime, ma il Rabadan (così come TUTTI gli altri carnevali) DOVEVA fermarsi, NON per non darla vinta a 3 delinquenti ma per RISPETTO, SILENZIO, CORDOGLIO E MEMORIA di Damiano. La ragione non é uguale per tutti.

This entry was posted in Pensieri in volo.

2 Comments

  1. nionia February 5, 2008 at 10:33 am #

    perfettamente d’accordo, ma credo che chi doveva astenersi dal partecipare al carnevale/li siamo tutti noi, questa sarebbe stata la migliore dimostrazione di solidarietà contro la violenza. Ma purtroppo si è visto anche durante il pestaggio di Damiano, chi ha tentato di fermarlo? Non credo la via fosse deserta, dove erano quelli che adesso lo piangono? Nella nostra società l’indifferenza verso il prossimo é all’apice e anche se da parte mia cerco di essere diversa ho vergogna del genere umano.

  2. admin February 5, 2008 at 6:59 pm #

    Anche questo tuo ragionamento é più che corretto, anche NOI si doveva fare la nostra parte astenendoci dal partecipare al carnevale. Per quanto riguarda l’intervento di terzi per difendere Damiano… a quanto pare si é svolto tutto in pochi secondi, di parla di 10 – 20 secondi, chi forse era li a guardare neanche ha avuto il tempo di reagire. Ma questo lo dirà l’inchiesta.
    Sono ancora molto scioccato da quanto successo, spero tanto non si dementichi tutto velocemente, spero si assisterà ad una pena esemplare per portare rispetto dei diritti civici e umani che ognuno di noi deve poter esercitare e fruire. Non voglio pensare di vivere tra pochi anni in quel clima di paura che serpeggia nelle grandi metropoli americane ed anche europee.
    Mi dissocio da ogni e qualsiasi commento xenofobo come tanti ne ho letti in questi giorni. Le colpe sono individuali, non certo da addossare ad un passaporto.

Post a Comment

You must be logged in to post a comment.