La Cima Coppi

Dintorni di Roma, qualche tempo fa.
Parliamo di ciclismo, io ed il mio amico Saturno, parliamo del Giro che sta per iniziare. Saturno dice “oh! Il 26 maggio noi veniamo al nord, si va a fare lo Stelvio ed il pomeriggio vediamo l’arrivo della tappa regina! Ci vieni pure tu ?” … ecco… da quel momento ho iniziato a sognare. Lo Stelvio, una delle montagne mitiche del Giro d’Italia, 22.4km e 1548 metri di dislivello, una pendenza media del 7.1% con punte attorno al 12%, la Cima Coppi di quest’anno 2758 metri sopra il mare.

Saturno ed Egeo partono da Anguillara (ridente località sul lago di Bracciano, pochi km da Roma) venerdi mattina, dopo 9 lunghe ore arrivano a Bormio. Io sono gia li ad aspettarli, il tragitto da Lugano é nettamente più corto. L’Hotel che ci ospita (http://www.miramontibormio.it/) é perfetto, personale gentile e disponibile. Mentre aspettavo il loro arrivo mi sono fatto una passeggiata per Bormio, mi piace.. anche se non sento molto l’ambiente montano, forse Bormio é cresciuta troppo. Vabbé, quisquiglie, a ricordarmi la montagna ci sono le magnifiche Dolomiti… lasciano senza fiato.
Preso possesso delle camere, doccia per riprenderci dal viaggio, usciamo per una dose di carboidrati liquidi.. birra ! Gia ci sentiamo molto meglio. Per la cena siamo stati fortunati, un “local” ci ha indirizzato davvero bene, il Ristorante Filò (http://www.ristorantealfilo.it/), sulla porta d’entrata fanno bella mostra di sé decine di adesivi espliciti: Ristoranti d’italia, Guida Michelin, ecc.. ecc..
Passeggiatina per conciliare il sonno… e Buonanotte.

La sveglia, da buoni sportivi, suona alle 07:00. Guardo fuori dalla finestra ancora assonnato, le mie preghiere sono state esaudite, il tempo é bello ! Negli scorsi giorni per lo Stelvio mettevano addirittura neve. Le temperature saranno comunque rigide, ma quantomeno il sole splende (tra una nuvola di passaggio e l’altra). Colazione come Dio comanda, pure troppo. Alle 09:00 stiamo preparando le bici, alle 09:30 partiamo. La magnificenza dei panorami, le Dolomiti, il calore della gente che dal giorno prima bivacca sui tornanti del “gigante”, l’emozione di ESSERE li…
Più saliamo più l’adrenalina scarica nelle vene, ogni tornante é un nuovo sorriso. Sopra i 2000 metri inizia a farsi sentire il forte vento e per me (con poco “grasso” a tenermi caldo), il freddo si fa sempre più noioso. Il cartello dei “meno 10km” é passato da un po, gia vedo i “meno 5” e la neve fa da contorno alla strada che ci vede faticare. Mi fermo sovente per fare qualche fotografia, non si puo resistere a tanta bellezza. Gli ultimi 3 km sono davvero duri, per quanto l’andatura sia stata turistica l’altitudine si fa sentire parecchio, sono a quasi 2800 metri. I cartelli che segnano l’avvicinarsi del traguardo si fanno densi, 500, 400,… 150, 100 .. ARRIVO !
Il sorriso mi tocca le orecchie, Saturno ed Egeo sono arrivati in bici da strada e quindi prima di me, loro si sono gia coperti bene, ripararsi dal freddo é fondamentale. Io arrivo con la fida mountainbike, mi spoglio senza troppi problemi tra la gente e metto dei vestiti asciutti e caldi. Fa freddissimo. Qua sotto lo striscione d’arrivo l’ambiente é gia “caldo”; i miei compagni d’avventura decidono di scendere qualche chilometro dal versante opposto per poi risalire, io ho troppo freddo e riscendo da dove solo salito, pochi chilometri bastano per togliersi dal vento forte e per alzare di qualche grado la temperatura. Trovo sulla strada degli alpini che vendono panini, non resisto. Scendo ancora e decido dove passeremo le ore che mancano al passaggio del Giro, un’anfiteatro naturale bellissimo, vediamo un lungo tratto di strada ed i tornanti più belli dello Stelvio.

Sono da poco passate le 17:00 quando sentiamo arrivare l’elicottero della RAI, l’emozione sale.. poco dopo laggiù, dalla prima galleria scavata nella roccia, appare l’auto rossa del direttore di gara e dietro di lui un ciclista, é Thomas De Gendt in fuga, seguito a breve distanza da Cunego e poi Nieve.

Da qui in avanti le parole non bastano più … ora servono le immagini.

E’ stata una duegiorni SPECIALE.

 

 

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